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sabato 28 gennaio 2012

Rappresentazione del colore


Dal 1931 esiste un modello colorimetrico che rappresenta tutti i colori percepiti dall’occhio umano. Tale Modello CIE XYZ (Commission Internationale de l’Eclairage) detto anche sistema di colore norma è un solido complesso che rappresenta tutti i colori caratterizzati da tre parametri: luminosità (o luminanza), tinta e purezza (o saturazione); tinta e purezza rappresentano la cromaticità del colore. Del solido viene solitamente rappresentata soltanto la sezione secondo il piano XY con una forma che assomiglia alla sagoma di una campana e in cui X e Y indicano la cromaticità e dove la luminanza non viene rappresentata.


Il Modello CIE L*a*b, evoluto dal precedente, è 3D e si sviluppa lungo tre assi ortogonali: due assi sul piano orizzontale riguardano la cromaticità: l’asse a si estende dal verde (-a) al rosso (+a) e l’asse b dal blu (-b) al giallo (+b); l’asse verticale riguarda la luminosità o luminanza (L) che aumenta dal basso verso l’alto.


lunedì 23 gennaio 2012

Correzione dell'esposizione


Come abbiamo visto bene nell’articolo relativo, l’esposizione è determinata dal tempo di posa e dall’apertura del diaframma.


L’incremento (o il decremento) della luminosità dell’immagine tramite la funzione di Photoshop “Luminosità/contrasto” aiuta a correggere l’esposizione di una fotografia sotto-esposta (o sovra-esposta). Questo sistema è molto pratico e veloce, ma la sua efficacia è limitata ed il suo utilizzo può causare una perdita di qualità. In questo strumento, viene messa a disposizione la possibilità di controllare il contrasto per poter compensare l’eventuale sbiadimento dei colori che, talvolta, aumentando la luminosità, potrebbe verificarsi. Questo strumento è consigliato per correzioni di lieve entità e nei casi in cui la qualità ottimale non sia richiesta.



Il comando “Livelli” offre il miglior equilibrio tra facilità d’uso e tutela della qualità dell’immagine. Questo strumento visualizza la rappresentazione della distribuzione dei valori tonali di un’immagine tramite un istogramma e permette, grazie a particolari opzioni, di modificarla. Nell’esempio riportato, emerge che non esistono pixel con valori tonali compresi fra 235 e 255: spostando il cursore giallo fino alla zona in cui viene rilevata la presenza di pixel (indicata dalla freccia rossa), le tonalità vengono ridistribuite, migliorando così l’esposizione della fotografia. Con questo strumento, è possibile effettuare tale correzione nelle tre gamme tonali principali: luci, mezzitoni e ombre.